Influencer marketing & Entertainment: quando l’influenza supera i confini del web

Accendi la TV un sabato verso l’ora di pranzo e ti ritrovi su Real Time tre giovani di successo che raccontano le loro storie e mostrano le loro vite da favola. Dopo qualche attimo di perplessità ti convinci che siano degli attori famosi, oppure i membri di una nuova band per teenager. Fai una veloce ricerca su Google e ti accorgi che la verità è un’altra. Sono Influencer.

È chiaro ormai che il settore dell’entertainment si stia diversificando: dove una volta brillavano solo le stelle di Hollywood, oggi si fanno spazio Influencer del web (star dei social, blogger, esperti in diversi settori).

Questo succede perché le star del web sono riuscite a sviluppare attorno a loro un seguito incredibile. E quello che stupisce ancora di più è che ci sono riuscite senza l’aiuto di agenzie di PR, ma semplicemente creando contenuti interessanti ed efficaci per una determinata nicchia, attirando così un oceano di follower.  Non c’è da stupirsi che i giovani delle generazioni Z e Y li considerino dei trend setter e amino spiare la loro vita quotidiana.

L’industria dell’intrattenimento si accorge degli Influencer

Il settore dell’entertainment ha iniziato, da qualche tempo, a coinvolgere YouTuber famosi, Instragrammer e persone influenti sui social media. I programmi TV, ad esempio, si affidano agli Influencer per combattere la carenza di spettatori ed è per questo che gli Influencer social vengono spesso scritturati per reality show, programmi di intrattenimento mattutino, film, sitcom, ecc.

La star di YouTube  Zoe Sugg, meglio conosciuta come Zoella, è stata scritturata in alcuni programmi televisivi come la trasmissione The Great Comic Relief Bake Off e anche il suo fidanzato Alfie Deyes ha fatto la sua comparsa in un programma del mattino della BBC.

 

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L’autore di Pointless Blog, ha anche partecipato a Release of Hounds, un reality a tema horror. All’Influencer è stata data la stessa importanza di una celebrità, tanto da meritare un posto nel trailer della versione “celebrity” del programma – Release The Hounds: Famous and Freaked – accanto ad altre note star della TV UK.

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Anche negli USA la storia è simile. Colleen Ballinger (conosciuta dai suoi fan come Miranda Sings) è apparsa sulla copertina del magazine Variety per parlare della serie di Netflix in cui è stata scritturata. Issa Rae è un altro esempio di digital star crossover nell’industria dell’intrattenimento essendo  stata coinvolta nella serie di HBO “Insecure.” Anche Disney Channel coinvolge spesso social media influencer per i propri contenuti. Sembra non ci sia fine all’ondata di Influencer nell’entertainment e questo conduce a una domanda: perché l’industria dell’intrattenimento si sta rivolgendo sempre di più agli Influencer invece di rivolgersi a celebrità consolidate?

La risposta è nell’ autenticità. Gli Influencer sono popolari tra le loro audience per i loro contenuti originali e autentici. Non seguono un copione. In TV sicuramente c’è uno script da seguire, ma gli Influencer riescono comunque a portare quel tocco di freschezza e originalità che spesso manca agli attori consumati. Inoltre non è raro che i produttori televisivi permettano loro di integrare la propria creatività all’interno del programma traendone un duplice beneficio: gli influencer diventano ancora più interessanti agli occhi degli spettatori e il canale/film/serie TV ne beneficia in termini di unicità del contenuto prodotto.

Gli attori dell’industria dell’intrattenimento stanno ascoltando la generazione dei millennial e per questo coinvolgono persone che hanno una particolare influenza su questa demografica. In questo modo beneficiano dell’audience degli Influencer coinvolti che probabilmente si sintonizzerà per vedere il proprio beniamino di YouTube in TV.

Gli Influencer sono diventati rilevanti per l’industria dell’entertainment anche per quello che mettono sul piatto in termini di marketing e produzione. Netflix ad esempio, sta provando ad aumentare gli earned media organizzando eventi con social media influencer e giornalisti e coinvolgendo gli Influencer nelle proprie campagne pubblicitarie: basti ad esempio pensare al coinvolgimento di Salvatore Aranzulla nello spot della serie Black Mirror.

Inoltre l’azienda, sapendo che la maggior parte della sua audience utilizza il second-screen, ha pensato bene di coinvolgere gli Influencer di Instagram che ben conoscono le conversazioni dei fan attorno a una serie TV.

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Per una nota campagna che ormai si ripete da qualche annoNetflix ha dato un compito molto semplice: tagga il tuo contenuto migliore con l’hashtag #Grammaster e vinci due settimane sul set della tua serie TV preferita. Delegare ad alcuni Influencer la condivisione di foto relative a una serie TV o film, fornisce una promozione molto più autentica e fa sentire gli Influencer apprezzati. Campagne di questo tipo sono in grado di produrre risultati sorprendenti rispetto a campagne di marketing convenzionali.

Conclusioni

Gli Influencer si stanno trasformando in importanti asset per l’industria dell’entertainment nella misura in cui i produttori mostrano interesse nel voler espandere i propri contenuti a audience sempre più ampie. Sicuramente in futuro vedremo sempre più Influencer in televisione e questo anche grazie alle reti TV che stanno tentando di raggiungere audience più giovani in una maniera più vicina a loro e autentica.

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